Amarcord PSM
Cari, cari, PSM, come va? Fa caldo vero? Eh, lo so. Vi sentite sfibrati dalla calura? L'afa vi attanaglia? Passate il tempo leggendo libri sull'indoeuropeo? Lo studio vi opprime e le Olimpiadi non vi soddisfano, soprattutto pensando alla tragica questione Tibet? Oppure le vostre preoccupazioni geopolitiche si dirigono sulla contesa Ossezia del sud? Come? Non sapete dov'è l'Ossezia del Sud? Non sapete nemmeno di che partito è Bossi, vero? Non vi preoccupate, c'è il sottroscritto che vi libererà da ogni preoccupazione e vi darà nuove motivazioni per andare avanti in questa vita grama. Come? Ma è semplice, mi è venuta un'idea assolutamente brillante. La proposta sarebbe quella di andare a suonare in saletta uno di questi pomeriggi, tanto lo so che non avete un cazzo da fare. Si passerebbe un pomeriggio suonando, bevendo er vino de li castelli (che porterà Scafati, memore delle sue compere alcoliche alla SMA) e ricordando i bei tempi andati, quando ad esempio Palmieri non aveva la donna e cantava con livore "A San Valentino" insieme a me, Belli e Boni. Ah! Bei tempi quelli! Si tratta solo, per voi suonatori di cordofoni, di ritirare fuori i fogli ingialliti degli accordi di un tempo, a meno che non vogliamo scatenarci a ritmo di "Noi siamo i PSM" per ore e ore.
Pensateci.
Ditemi solo quando e dove e mi troverete già lì da due ore abbondanti, scatenato sui tom come piace a Ruggieriruggieriruggieriruggieriruggieri.
Pensateci.
Ditemi solo quando e dove e mi troverete già lì da due ore abbondanti, scatenato sui tom come piace a Ruggieriruggieriruggieriruggieriruggieri.
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