TUTTI GLI UOMINI DEL DIRIGENTE
Crolla il sistema Moggi: 58 nomi indagati e 29 partite truccate
di P. Cacciari
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Arbitri, giornalisti, presidenti di club e alti funzionari dello Stato. E scoppia un caso Buffon: scommesse.
Il cosiddetto sistema Moggi sta lentamente crollando sotto i colpi della Procura di Napoli. Ben 29 partite truccate relative al campionato 2004-2005 e 58 nomi indagati con il compito di far funzionare lo Stato parallelo, quello controllato dal dg della Juve, che attraverso una fittissima rete di fedelissimi giornalisti (otto), funzionari della Guardia di Finanza e della Digos, procuratori, arbitri (sedici), designatori, e' riuscito a influenzare e muovere a suo piacimento (e interesse) l'intero mondo del calcio.A leggere i nomi degli implicati (pubblicati da Il Romanista e da La Stampa) e soprattutto i modi in cui le loro azioni venivano gestite, c'e' da restare a bocca aperta: commentatori tv a cui veniva indicato cosa dire, agenti della Digos che scortavano Moggi e il figlio (oltre a Capello) in orario di servizio, arbitri e guardalinee (naturalmente scelti in precedenza) che ammonivano o espellevano su indicazione di Lucianone.Ma non finisce qui: convocazioni in azzurro "imboccate", presidenti e dirigenti di altre societa' che in ginocchio chiedevano aiuto oppure pieta' (i casi Lotito e Della Valle). Il piu' grande scandalo della storia del calcio italiano non sembra volersi fermare: nei prossimi giorni spunteranno altri nomi e altri illeciti. Ad oggi non possiamo che definire vergognoso l'atteggiamento tenuto da chi si e' reso complice e non ha denunciato tutto prima che la piovra infiltrasse i suoi tentacoli nei gangli piu' remoti del sistema calcio.BUFFON E ALTRI TRE JUVENTINI SCOMMETTEVANONon bastava il moggigate a scuotere gli animi degli appassionati. In mezzo alla bufera e' esploso l'ennesimo caso italiano di calcioscommesse. Secondo alcune indiscrezioni arrivate ieri pomeriggio dalla Procura di Parma, esisteva un giro di puntate su partite di campionato e coppe, che vedrebbe coinvolti Gigi Buffon e gli ex bianconeri Maresca, Iuliano e Chimenti. Un magazziniere della Parmalat avrebbe fatto da tramite per organizzare versamenti in Inghilterra. I sospetti ricadono anche su alcuni match di Champions che ritornano nelle telefonate tra Moggi e Pairetto. Si parla di un giro d'affari di quasi due milioni di euro. Ma questo sarebbe il lato meno grave della vicenda. Secondo alcune notizie gli inquirenti si sarebbero soffermati su una partita di Coppa Italia giocata tra Atalanta e Juve terminata 3-3 (fuori i bianconeri) e sui preliminari di Champions League di due anni fa giocati contro gli svedesi del Djugarden (2-2 a Torino e vittoria per 4-1 della Juve nella sfida di ritorno). Per il portierone azzurro, ieri di nuovo ko, Mondiali sempre piu' a rischio.
di P. Cacciari
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Arbitri, giornalisti, presidenti di club e alti funzionari dello Stato. E scoppia un caso Buffon: scommesse.
Il cosiddetto sistema Moggi sta lentamente crollando sotto i colpi della Procura di Napoli. Ben 29 partite truccate relative al campionato 2004-2005 e 58 nomi indagati con il compito di far funzionare lo Stato parallelo, quello controllato dal dg della Juve, che attraverso una fittissima rete di fedelissimi giornalisti (otto), funzionari della Guardia di Finanza e della Digos, procuratori, arbitri (sedici), designatori, e' riuscito a influenzare e muovere a suo piacimento (e interesse) l'intero mondo del calcio.A leggere i nomi degli implicati (pubblicati da Il Romanista e da La Stampa) e soprattutto i modi in cui le loro azioni venivano gestite, c'e' da restare a bocca aperta: commentatori tv a cui veniva indicato cosa dire, agenti della Digos che scortavano Moggi e il figlio (oltre a Capello) in orario di servizio, arbitri e guardalinee (naturalmente scelti in precedenza) che ammonivano o espellevano su indicazione di Lucianone.Ma non finisce qui: convocazioni in azzurro "imboccate", presidenti e dirigenti di altre societa' che in ginocchio chiedevano aiuto oppure pieta' (i casi Lotito e Della Valle). Il piu' grande scandalo della storia del calcio italiano non sembra volersi fermare: nei prossimi giorni spunteranno altri nomi e altri illeciti. Ad oggi non possiamo che definire vergognoso l'atteggiamento tenuto da chi si e' reso complice e non ha denunciato tutto prima che la piovra infiltrasse i suoi tentacoli nei gangli piu' remoti del sistema calcio.BUFFON E ALTRI TRE JUVENTINI SCOMMETTEVANONon bastava il moggigate a scuotere gli animi degli appassionati. In mezzo alla bufera e' esploso l'ennesimo caso italiano di calcioscommesse. Secondo alcune indiscrezioni arrivate ieri pomeriggio dalla Procura di Parma, esisteva un giro di puntate su partite di campionato e coppe, che vedrebbe coinvolti Gigi Buffon e gli ex bianconeri Maresca, Iuliano e Chimenti. Un magazziniere della Parmalat avrebbe fatto da tramite per organizzare versamenti in Inghilterra. I sospetti ricadono anche su alcuni match di Champions che ritornano nelle telefonate tra Moggi e Pairetto. Si parla di un giro d'affari di quasi due milioni di euro. Ma questo sarebbe il lato meno grave della vicenda. Secondo alcune notizie gli inquirenti si sarebbero soffermati su una partita di Coppa Italia giocata tra Atalanta e Juve terminata 3-3 (fuori i bianconeri) e sui preliminari di Champions League di due anni fa giocati contro gli svedesi del Djugarden (2-2 a Torino e vittoria per 4-1 della Juve nella sfida di ritorno). Per il portierone azzurro, ieri di nuovo ko, Mondiali sempre piu' a rischio.

4 Commenti:
Alle 3:13 PM, maggio 12, 2006 ,
Boni ha detto...
Finalmente il vero male che affliggeva il regolare svoglimento del calcio italiano verrà debellato e spazzato via per sempre, saluti e baci a Big Luciano Moggi ed a tutti i suoi tirapiedi!
Alle 8:36 PM, maggio 12, 2006 ,
Scafati ha detto...
Che tristezza...
Alle 9:46 PM, maggio 12, 2006 ,
Boni ha detto...
Mi dispiace solamente per tutti quei pochi tifosi veri della Juventus e delle altre squadre coinvolte nello scandalo e che adesso corrono il serio rischio di essere retrocesse in serie B o peggio ancora; però così obiettivamente non si poteva continuare.
Alle 6:56 PM, maggio 23, 2006 ,
Pa' ha detto...
si ma qui CHECCCAZZZO C'ENTRA? :))
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